Testimonianze Storiche e Contemporanee 

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Ci sono documenti storici che mostrano la reale posizione dell’Arca sul Grande Ararat a 4800 m sul lato Nord-Ovest , fino al 2 Luglio 1840 E.V. ?Certamente. Tutto questo è confermato dalla documentazione storica del viaggiatore Francese Boulè Legouze (1647 E.V.) e dal viaggiatore Inglese Sir John Chardin (1711 E.V) E.V. ?Certamente. Tutto questo è confermato dalla documentazione storica del viaggiatore Francese Boulè Legouze (1647 E.V.) e dal viaggiatore Inglese Sir John Chardin (1711 E.V)

Doc. 62

 

Rappresentazione del Grande Ararat indicante la posizione dell’Arca. Da “Viaggi in Persia” di Sir John Chardin – 1711 E.V.

Doc. 63

 

 

 

 

I Due Ararat – di Boulè Legouze. Questo viaggiatore Francese fece questo schizzo nel 1647 E.V. - Il numero l indica la posizione dell’ Arca.

 

- Beroso, astronomo e storico Babilonese, nel 275 aEV descrisse l'abitudine dei pellegrini di scalare l'Ararat per grattare la pece dalle pareti dell'Arca per farne amuleti; secondo quanto testimoniato da Beroso, l'Arca era visibile sul Mt Ararat.

- Giuseppe Flavio, storico Giudeo del primo secolo, scrisse nel suo libro "La storia dei Giudei" la stessa dichiarazione di Beroso.

William di Rubruck 1253 a.E:V Dal libro "Viaggio in Mongolia". Vicino questa città ci sono montagne nelle quali si dice che vi siano i resti dell'arca di Noè; e ci sono due montagne, una più grande dell'altra; e l'Arax fluisce alla loro base; e c'è una città chiamata Cemanum [= Thamanin che significa "otto", e loro dicono che si chiama così dalle otto persone che uscirono dell'arca, che fu "costruita" sulla più grande montagna. Molti hanno tentato di scalarla, ma nessuno è riuscito. Questo vescovo mi disse che vi era un monaco molto bramoso (di scalarla), ma che un angelo apparve a lui portandogli un pezzo del legno dell'arca, e gli disse di non cercare di scalarla. Tenevano questo pezzo di legno nella chiesa, Questa montagna non mi sembrò così molto alta, che gli uomini non potessero salirla. Un vecchio uomo mi diede una buona ragione per non avventurarmi a scalarla. Loro chiamano la montagna Massis, un termine femminile nella loro lingua. "Nessuno", disse, dovrebbe "scalare su Massis; perchè significa "la madre del mondo." 

- Epifanio di Salamina nel 4 secolo aEV citava la reale esistenza dell'Arca di Noè sul Mt Ararat come evidenza in difesa della fede cristiana, scrivendo:

"Credete realmente che non siamo in grado di provare la nostra fede visto che fino ai nostri tempi i resti dell'Arca di Noè sono visibili nel paese dei Kurdi ?"

-         Marco Polo, il famoso viaggiatore Veneziano, passando vicino al Monte Ararat nel 1269 scrisse nel suo libro "Il Milione": " ... dovete sapere che nella lontana terra di Armenia l'Arca di Noè ancora giace sulla vetta dell'alta montagna ...

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 Contemporanei

 

GREGOR SCHWINGHAMMER

pilota USAirForce

 

 

Gregor Schwinghammer, pilota della USAirForce nel 1959, è stato recentemente intervistato da una rete televisiva italiana.

Segue parte dell’ intervista:

 

  - Giornalista : .....perchè considera molto interessanti le foto scattate dal Sig. Palego ?  

- Schwinghammer : ...ho esaminato molte foto di altre organizzazioni in cerca dell’Arca di Noè ma nessuna di esse mi ha mostrato quello che io ho realmente visto nel 1959. Mentre una foto del Sig. PaIego mostra un posto che mi è molto familiare…ricordo di aver sorvolato quella zona  

- Giornalista : .....crede realmente di aver visto l’Arca di Noè nel 1959 ?

- Schwinghammer :....posso dire di aver visto qualcosa di realmente strano su quella montagna, ma solo eventuali spedizioni e gli scienziati potranno provare la presenza dell’Arca...

Email da Schwinghammer 

Vedi intervista Schwinghammer  (formato WMP)

GEORGE HAGOPIAN

§         L’esperienza del 1900-1908 di George Hagopian, che a soli otto e dieci anni riuscì con semplice abbigliamento di pastore a raggiungere con lo zio ben due volte l’Arca ci fece fare più riflessioni. La prima era basata sul fatto che egli disse sempre di essere giunto all’Arca risalendo la Gola di Ahora da destra. Questa zona è il bordo che porta all’Heyelani. Poi disse che era su una cengia di roccia sopra un precipizio, come lo è l’Heyelani dal  bordo che avanza sulla Gola di Ahora.  Poi aggiunse che era abbastanza in piano, tant’è vero che, spinto dallo zio per i piedi, riuscì a camminarvi lungo tutto il tetto agevolmente.  L’Heyelani è di forma pianeggiante e si congiunge con un grade seraccata su sul Parrot. A conferma di ciò Hagopian dichiarò che l'arca si trova nella zona sopra il ghiacciaio Parrot.  Vedi foto Hagopian

KEVIN HURLEY

  Veterano USA

  Leggi articolo di Kevin Hurley dal periodico Stelle e Strisce (?)

 

Dichiarazione: "Durante la Guerra del Golfo vidi la fotocopia di un giornale con una fotografia. La parte superiore del giornale mancava, così non potei vedere né il titolo nè la data. La foto era in bianco e nero e non di grande qualità. Ho visto qualcosa che sembrava una chiatta che usciva dal ghiaccio in un canyon. Il tetto dell’oggetto e il ghiaccio erano molto luminosi mentre i lati dell’oggetto e le pareti rocciose erano scure… Ho avuto la sensazione che la struttura fosse un manufatto a motivo delle linee geometriche che la caratterizzavano... non sono in cerca di fama o soldi…”

 

 

Disegno effettuato su indicazioni del Sig. Hurley.

 

 

 

VINCE  WILL

 

 

Vince Will , Sergente USAF

Vince Will vide la pagina di un giornale (Stars and Stripes ??) con una fotografia dell’Arca.

Dichiarazione:

- Una parte dell’Arca sporgeva dalla neve e dal ghiaccio per 40 o 50 piedi affacciandosi sul vuoto. Il legno era scuro come le roccie attorno. La forma del legno era ben distinguibile. Non ho visto fori sul tetto ma c’era un’apertura dsul lato destro attraverso la quale ho potuto distinguere due livelli e alcune travi portanti.

 

 

 

 

 

 

HERB KNEE

Veterano USAF

 

 

Herb Knee, un veterano di Murfreesboro - Tennesse, nel 1950 vide un cinegiornale in bianco e nero che mostrava un uomo anziano ed un giovane che si arrampicavano sull’Arca di Noè che (secondo il cinegiornale) si trovava sul Monte Ararat. Herb disse che la neve copriva la maggiorparte dell’Arca. L’oggetto era lungo e di forma rettangolare. Potè stimare la larghezza attorno a 50 piedi e la larghezza attorno ai 40. L’oggetto era di colore scuro, vicino ad un precipizio. Herb dichiarò che secondo la sua opinione l’oggetto era al 100% un manufatto, al 100% una nave e al 100% l’Arca di Noè.

 

 

 

 

Disegno riprodotto su indicazioni di Knee e raffigurante il punto della montagna dove i tre uomini (due più il cineoperatore) trovarono l’Arca.